IL BARDOLINO
Bardolino è una splendida cittadina sul lago di Garda orientale, nel suggestivo scenario di colline moreniche che configurano l’anfiteatro naturale del paesaggio, famosa nel mondo per l’omonimo vino di cui l’uva è emblema.

La tradizionale economia di questo comune è legata ad un’agricoltura moderna e razionale che ci riporta ad un passato a ritroso nel tempo, quando sin dal tardo medio evo, questi territori erano governati da potenti feudatari. Nel XII secolo con il finire del feudalesimo e l’avvento del priorato di San Colombano di Bobbio, patrono d’Irlanda, furono acquistati terreni da ricchi proprietari terrieri, restituendone egemonia di potere e terre da coltivare ai sudditi, con gli affitti delle proprietà monastiche.
Nella storia contemporanea Bardolino, oltre ad essere una rilevante località turistica per molti stranieri ha una florida industria vitivinicola di piccole e medie imprese con il commercio dei vini ma anche del pregiato olio di oliva.
La produzione di grappe della nostra Distilleria, sita ai limitrofi confini di Cavaion Veronese e Bardolino, vuole essere un connubio tra il passato ed il presente in una reinterpretazione moderna di questa antica metodologia, nella produzione delle acquaviti.
Infatti con il rinascimento la Repubblica di Venezia si impadronisce del commercio di raffinate acquaviti, soprattutto d’esportazione con l’Olanda specialmente. Modena nel 1500 è già un centro importante dell’industria di questo prodotto voluttuario.
La grappa del Bardolino deriva da una ricca composizione di uve descritte da un disciplinare di produzione, con vitigni autoctoni che fanno la cultura dei nostri territori italiani. Questi vitigni si possono individuare in due distinte zone: quella storica che si fregia della qualifica di classico e quella dell’area allargata. I terreni di natura morenica, levigati dagli antichi ghiacciai, sono sciolti da terre ghiaiose e argillose,che caratterizzano la grappa del Bardolino, con un particolare profumo delle uve, grazie anche almicroclima lacustre di tipologia mediterranea che permette una perfetta maturazione del grappolo.I principali quattro uvaggi sono: la corvina, la rondinella, la molinara e negrara, ma possono concorrere alla produzione anche altri vitigni di cabernet, rossignola, barbera, san giovese e garganega, unica varietà a frutto bianco. La vendemmia avviene in settembre inoltrato con la trasformazione dell’uva in vino, durante il quale ha inizio la distillazione della vinaccia, con profumi vinosi ed alcolici che determinano la freschezza di questo prodotto.
Il procedimento di distillazione della grappa avviene con il tradizionale alambicco discontinuo a vapore diretto, oppure con il sistema a bagno maria, concepito per la distillazione di fini acquaviti d’uva. Se è vero che una grappa è il cuore di un distillato è altrettanto vero che è il riassunto di un uvaggio con caratteristiche organolettiche tipiche.
La grappa del Bardolino è la prova di un perfetto equilibrio fra alcolicità ed aroma, ricco di profumi e dal sapore secco ma nel contempo vellutata e piena.
VALPOLICELLA , RECIOTO ED AMARONE
Valpolicella, Recioto ed Amarone rappresentano tre tipi di grappa con identica composizione di uve quali: la corvina, la rondinella e molinara ed in percentuale minore altri vitigni.
La grappa del Valpolicella, al pari del Recioto, è anche un piacevolissimo vino rosso. Ha una storia millenaria e da questo si ricavano le pregiate vinacce.
Differentemente la grappa di Recioto è ottenuta con l’appassimento di selezionate uve in autunno, per un periodo di circa 120 giorni nel fruttaio, subendo un naturale calo di peso ed un’alta concentrazione di zuccheri.Conclusa questa messa a riposo delle uve che vengono generalmente diraspate, si procede alla pigiatura soffice. E’ inverno e proprio in questo periodo più freddo dell’anno, inizia la macerazione del liquido. A questa fase segue una lenta fermentazione del mosto a bassissime temperature con l’intervento di lieviti particolarmente resistenti. Successivamente per impedire un’ulteriore trasformazione alcolica degli zuccheri rimasti la fermentazione viene interrotta abbassando ulteriormente la temperatura. Con la pigiatura si arriva ad ottenere delle vinacce alcoliche con molti residui zuccherini che caratterizzano la grappa di Recioto, particolarmente morbida.

La grappa d’Amarone è, al contrario, anche un vino di recente storia che affonda le sue origini nel Recioto. Il suo processo di produzione è perciò identico a quello del Recioto, con la sola differenza che l’opera di trasformazione degli zuccheri in alcool non è interrotta da travasi o interventi sulla temperatura di fermentazione, ma portata a termine grazie all’azione dei lieviti. Complesse ed impegnative, le vinacce di questo vino sono molto alcoliche e producono una pregiata grappa dal sapore morbido e vellutato.In conclusione, questi vini famosi di alta denominazione, producono pregiate vinacce per la distillazione, con ottime rese di grappa di qualità affini a questi vini spiritosi.
LE ACQUEVITI
Lo spirito di un’acquavite è la parte più fine e sottile di un distillato, con un corpo armonico costituito da un insieme di elementi organolettici che qualificano il prodotto nella fase olfattiva e gustativa. Fra questi la grappa, in qualità di acquavite di vinaccia, è senz’altro il distillato più ecologico, quello che maggiormente evoca la natura, in quanto sottoprodotto del vino, ed è forse proprio per questo che oggi c’è una netta predilezione per i distillati giovani in cui spiccano gli aromi delle uve vinificate.
La grappa e l’uva del Bardolino, sono divenute emblema della nostra azienda, e dei comuni che rappresentano questo territorio. Questo distillato, apprezzato da molti intenditori italiani, ha oltrepassato i nostri confini, diffondendosi anche all’estero, soprattutto tra una clientela tedesca alla ricerca della qualità autoctona dei prodotti nazionali. La grappa è una denominazione italiana che si è diffusa in tutto il mondo dall’Europa ad altri continenti, conquistando nuovi mercati esteri in una costante crescita dell’esportazione dei distillati.

Le grappe invecchiate in tipiche botti di barryques, al contrario di quelle bianche, contribuiscono a variare le qualità dei distillati che si distinguono per qualità ed annate. La grappa bianca è un classico per chi è alla ricerca di un prodotto semplice e tradizionale, gradita a coloro che ricercano il sapore vero delle uve con profumi autentici. Ma quella invecchiata, educata in legni pregiati per tempi medi e lunghi, caratterizzata da una corposità ed aroma che si diversifica con l’età, difende bene i suoi momenti di consumo, quale elemento di conversazione e meditazione. La grappa non più circoscritta da una ruralità rustica e contadina, si è estesa ad un vasto pubblico di intenditori, al completamento di importanti incontri conviviali, tra gente che se ne intende.La moda per i gusti più semplici e gentili ha incontrato nelle acquaviti più fini, un notevole successo tra il pubblico femminile, quale simbolo di parificazione con gli uomini. La distillazione di altre acquaviti d’uva, arricchiscono le qualità dei distillati, senza concorrere ad un primato sulla grappa, in quanto è un differente modo di concepire lo spirito di questo frutto.Queste acquaviti esaltano notevolmente i toni fruttati ed i profumi delle uve, per la freschezza dei frutti di stagione che le costituiscono completamente e per le gradazioni alcoliche poco elevate.In questi ultimi tempi, la nostra distilleria ha esteso la produzione delle acquaviti d’uva ad altri frutti quali le mele e le pesche, di cui l’Italia è buona produttrice differenziando la produzione dei distillati con una ben più ampia scelta per il consumatore.Il consumatore attento alla qualità della grappa, ha imparato a distinguere le diverse tipologie di acquaviti, dimostrando apprezzamento per questo prodotto di tradizione secolare.
La grappa quale prodotto tipico, ha contribuito a fare conoscere nel mondo le nostre uve autoctone, che fanno la cultura dei territori italiani, dando lustro alla nazione che è capostipite nella produzione delle acquaviti.
LA DEGUSTAZIONE
La degustazione ideale viene fatta nel mezzo degli 8-10° per le grappe bianche, 15° per quelle di medio invecchiamento e 18° per gli spiriti lungamente maturati in legno. Un buon bicchiere per la degustazione è quello di capacità non inferiore ai 50ml riempito appena a metà.
